L'episodio e gli accertamenti

Il 25 agosto, nei pressi di una fermata di Piazza Garibaldi, si è verificato un acceso confronto che ha coinvolto un dipendente ATAM e due persone. Un video ripreso da alcuni presenti è stato diffuso sui social. Le cause e la dinamica completa dell'episodio non risultano ancora chiarite.

ATAM ha condannato il comportamento mostrato nelle immagini e ha comunicato l'avvio degli accertamenti interni previsti, riservandosi le determinazioni successive nel rispetto delle procedure. Ogni responsabilità dovrà quindi essere accertata senza anticipare conclusioni.

La vicinanza al personale del trasporto pubblico

Al di là della verifica sul singolo episodio, ENOV esprime vicinanza a tutto il personale dell'azienda di trasporto pubblico reggina, chiamato ogni giorno a garantire un servizio essenziale per studenti, anziani, lavoratori e famiglie, spesso in condizioni complesse.

La solidarietà, sostiene D'Amico, nasce dall'esperienza diretta maturata dagli operatori ENOV a bordo degli autobus e nelle biglietterie: gestione delle tensioni, mediazione con l'utenza, contrasto all'evasione tariffaria, tutela degli incassi e presidio delle strutture.

Dodici anni di collaborazione

La collaborazione tra ENOV e ATAM, avviata nel 2015 e proseguita per circa dodici anni, si è conclusa nel 2026. Secondo quanto riferito da ENOV, la comunicazione sulla mancata prosecuzione del rapporto è arrivata tramite PEC il 29 giugno; la cessazione è stata poi resa pubblica nel mese di luglio.

L'ente sostiene che la presenza dei propri operatori costituisse un punto di riferimento per autisti, personale delle biglietterie e passeggeri, oltre a produrre effetti utili nella prevenzione delle irregolarità e nella tutela delle entrate aziendali. Queste valutazioni rappresentano la posizione di ENOV e richiedono, per una ricostruzione completa, anche il punto di vista di ATAM.

Le domande rivolte alle istituzioni

D'Amico riferisce che ENOV ha inviato diverse PEC al sindaco di Reggio Calabria, nella sua qualità di presidente dell'Assemblea dei soci di ATAM, chiedendo un incontro e chiarimenti sui presupposti amministrativi, economici e operativi della decisione.

“Non chiediamo trattamenti di favore, privilegi o scorciatoie. Chiediamo trasparenza”, afferma il presidente ENOV. La richiesta è di conoscere le valutazioni svolte e le eventuali soluzioni alternative previste per sicurezza, assistenza all'utenza e contrasto all'evasione.

La sicurezza si costruisce ogni giorno

Per ENOV, quanto accaduto riporta al centro la necessità di una presenza qualificata e riconoscibile sui mezzi, nelle biglietterie e ai capolinea. La sicurezza non può essere affrontata soltanto dopo una lite o quando un filmato diventa pubblico: richiede prevenzione, formazione, procedure chiare e un confronto costante fra azienda, lavoratori, istituzioni e cittadini.

Fonti e approfondimenti